{"id":1589,"date":"2019-03-24T15:03:08","date_gmt":"2019-03-24T15:03:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pophistory.it\/?p=1589"},"modified":"2019-03-28T15:52:33","modified_gmt":"2019-03-28T15:52:33","slug":"fascismo-per-il-commissario-ricciardi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/popreview\/fascismo-per-il-commissario-ricciardi\/","title":{"rendered":"Fascismo per il commissario Ricciardi"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_post_title admin_label=&#8221;Titolo del Post&#8221; title=&#8221;on&#8221; meta=&#8221;on&#8221; author=&#8221;off&#8221; date=&#8221;off&#8221; categories=&#8221;on&#8221; comments=&#8221;off&#8221; featured_image=&#8221;on&#8221; featured_placement=&#8221;below&#8221; parallax_effect=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_background=&#8221;off&#8221; text_bg_color=&#8221;rgba(255,255,255,0.9)&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; title_font=&#8221;|on||on|&#8221; meta_font_size=&#8221;20&#8243; meta_text_color=&#8221;#e09900&#8243; title_font_size=&#8221;35px&#8221; \/][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: small;\"><strong>Membri del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza, Roma 1936 &#8211; Archivio privato, <a href=\"\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Membri_del_Corpo_degli_Agenti_di_Pubblica_Sicurezza,_Roma_1936.jpg\" title=\"Questa \u00e8 una fotografia scattata in Italia (o in territorio italiano) ed \u00e8 nel pubblico dominio poich\u00e9 il copyright \u00e8 scaduto\">Pubblico dominio<\/a>, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?curid=3309144\">Collegamento<\/a><\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>di Silvia Lotti<\/strong><\/h4>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p>Ciclo &#8220;Le indagini del Commissario Ricciardi&#8221;<br \/>\n(2005-?, di Maurizio De Giovanni)<\/p>\n<p>I libri gialli saranno anche una lettura da ombrellone, ma meno male che al mondo esiste la letteratura d\u2019evasione, di quella che ti rende affamato di storie e sentimenti, senza troppe pretese cerebrali ed esistenziali. Infatti ho la tendenza ad innamorarmi di tutti i commissari e investigatori che incontro<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, per cui neanche il commissario Luigi Alfredo Ricciardi poteva sfuggirmi.<\/p>\n<p>Questa serie di romanzi, scritta dal prolifico autore napoletano Maurizio De Giovanni, rientra nella categoria dei classici gialli, quelli con un commissario-eore, un brigadiere che gli fa da spalla, un medico legale sagace, un superiore inetto a cui rendere conto, un cadavere, un probabile assassino e un assassino vero. Per cui, pu\u00f2 piacere o meno, ma sicuramente, \u00e8 l\u2019ambientazione storica ad essere interessante, perch\u00e8 modella gli animi dei personaggi e le condizioni in cui si devono muovere.<\/p>\n<p>Il protagonista \u00e8 il commissario di Pubblica Sicurezza della questura di Napoli Luigi Alfredo Ricciardi, classe 1900, di cui leggiamo la vita negli anni 1931-1932-1933. Come ogni protagonista che si rispetti, \u00e8 afflitto da una \u201cmaledizione\u201d, quella di riuscire a vedere i fantasmi delle persone morte in maniera violenta, sentendone il dolore ancora vivo. Egli, infatti, ha una teoria molto interessante, secondo cui tutti i delitti vengono commessi per cause legate o alla fame o all\u2019amore. Questo peso, lasciatogli in eredit\u00e0 da una madre folle e delicata, lo porta ad avere un carattere chiuso, sbrigativo, ossessivo verso il lavoro, limitando al massimo i rapporti sociali. Per\u00f2, il poter vedere il fantasma del cadavere di turno, gli permette di arrivare alla soluzione del caso e alla scoperta dell\u2019assassino in un modo che gli altri non riescono a comprendere, come se avesse delle intuizioni da nulla. Del resto, nessuno conosce il suo segreto.<\/p>\n<p>Tra un delitto e un altro, la sua vita scorre pi\u00f9 o meno movimentata, insieme a quella delle persone che lo circondano: la tata cilentana Rosa, in pratica la sua famiglia; l\u2019imponente brigadiere Raffaele Maione e la sua numerosa prole; l\u2019amico e medico legale di fiducia Bruno Modo; la timida innamorata Enrica Colombo e la <em>femme fatale<\/em> che lo rincorre Livia Lucani. La vita di tutti questi personaggi, che gi\u00e0 \u00e8 complessa di suo, deve, in pi\u00f9, fare i conti con la dittatura fascista, giunta ormai a un decennio di storia. Man mano che si leggono i romanzi, l\u2019autore riesce a descrivere sempre meglio il clima di tensione e di sorda ansia che si doveva percepire in una grande citt\u00e0 come Napoli. La dittatura, dalle piccole ingiustizie di cui si legge all\u2019inizio, diventa sempre pi\u00f9 strisciante e inquietante nelle esistenze delle persone, le quali molto spesso si sentono completamente indifese e in bal\u00eca degli eventi.<\/p>\n<p>I primi accenni al clima dell\u2019epoca fanno quasi sorridere, partendo con lo \u201csfottere delicatamente\u201d la propaganda di regime, quella che si vantava di aver eliminato la criminalit\u00e0. Negli uffici delle questure si sapeva benissimo che erano solo parole al vento, funzionali al consenso popolare, come il fatto che dietro una probabile diminuzione della criminalit\u00e0 vi era anche un piccolo esercito di picchiatori. Il fascismo, infatti, esaltava una cultura dell\u2019apparenza sfrenata, ogni cosa aveva una scenografia teatrale rigidissima e strabiliante, con l\u2019intento di illudere gli spettatori-cittadini. Ma, gi\u00e0 lo sappiamo, lo spettacolo che il fascismo andava organizzando, ha finito per il distogliere l\u2019attenzione dalle miserie quotidiane. \u201cFuffa\u201d potrebbe essere un\u2019ottima sintesi.<\/p>\n<p>O ancora, si ride della \u201ctassa sulla suocera\u201d, accezione scherzosa alla tassa sul celibato, in vigore dal 1927, che gli scapoli erano tenuti a pagare, come incentivo al matrimonio e alla procreazione di tanti piccoli italiani. Ricciardi, al momento scapolo impenitente, la paga senza darci troppo peso, come a molte delle questioni politiche che invece preoccupano l\u2019amico, il dottor Modo. Quest\u2019ultimo, gi\u00e0 oltre la cinquantina, uomo libero a cui piace godersi la vita in modo altrettanto libero, che ha servito la Patria sul fronte della Prima Guerra Mondiale prestando servizio come medico, non si capacita di come ogni giorno la libert\u00e0 dei cittadini sia sempre pi\u00f9 ristretta. Non tiene la bocca chiusa, nemmeno davanti alle ottuse e aggressive camicie nere. Infatti ne ricava sia una rissa sia un arresto con invio al confino (che per\u00f2 riesce a evitare per un soffio).<\/p>\n<p>A partire da questo episodio, la presenza del fascismo giunge a rivelarsi in tutta la sua drammaticit\u00e0: si parla sempre pi\u00f9 spesso di persone fatte sparire nel nulla da un giorno all\u2019altro, si sospetta di una fittissima e invisibile rete di delatori, fino alla misteriosa figura di Falco, membro di un altrettanto misteriosa organizzazione che ha il compito di vegliare sull\u2019ordine pubblico e sulla sicurezza del potere costituito. Per questo entra nella vita di Livia Lucani, con la scusa di dover proteggere coloro che sono vicini a una persona cara a Mussolini: Livia \u00e8 infatti amica intima di sua figlia Edda. Questo per\u00f2 mette in serio pericolo Ricciardi, che rischia lui stesso di essere mandato al confino con l\u2019accusa di pederastia, grazie a una delazione involontaria della stessa Livia, ferita nell\u2019orgoglio per essere stata rifiutata \u2013 lei, che non ha mai ricevuto un no da nessun uomo.<\/p>\n<p>A un certo punto compare anche un maggiore dell\u2019esercito tedesco, rivale in amore di Ricciardi nel fare la corte a Enrica, conosciuta a Capri, mentre lei seguiva una mandria di bambini in una colonia \u201celioterapica\u201d estiva. Manfred \u00e8 ancora pieno di sconforto e dolore per la sconfitta subita dalla Germania con la Prima Guerra Mondiale, per cui ha accolto con entusiasmo il nuovo movimento nazionalsocialista di un certo austriaco che ha appena vinto le elezioni in Germania, mettendosi per primo a disposizione, accettando un incarico di spionaggio a Napoli.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima finezza. In uno dei romanzi, l\u2019autore inserisce alcune pagine dell\u2019infanzia di due personaggi, i quali vanno ogni giorno al porto a vedere i piroscafi carichi di emigranti che partono verso le Americhe sognando un futuro migliore. La chiamo finezza perch\u00e9 durante il periodo fascista l\u2019emigrazione verso il Nuovo Mondo ha subito un rallentamento considerevole, voluto intenzionalmente dal regime, il quale aveva bisogno di non veder diminuito ulteriormente il numero della popolazione italiana. Per cui, necessariamente, il riferimento a un periodo di forte immigrazione deve essere collocato indietro nel tempo di una ventina d\u2019anni.<\/p>\n<p>Intorno a tutto questo, la citt\u00e0 di Napoli, per la quale traspare un amore viscerale. Ogni lettore potr\u00e0 costruirsi una geografia mentale, pur senza esserci stato: via Toledo, via Chiaia, il centralissimo caff\u00e8 Gambrinus, il teatro San Carlo, la Galleria Umberto I, l\u2019ospedale dei Pellegrini, Capodimonte, la Sanit\u00e0, i Quartieri Spagnoli, Posillipo, Capri all\u2019orizzonte. E poi i suoni \u2013 Napoli \u00e8 una citt\u00e0 che canta &#8211; e i profumi, fatti di pizza fritta bollente e rag\u00f9. Ma soprattutto, il mare.<\/p>\n<div class='et-box et-shadow'>\n\t\t\t\t\t<div class='et-box-content'><p>Per cominciare consiglio \u201c<em>Il senso del dolore. L\u2019inverno del commissario Ricciardi\u201d <\/em>(2007), ma conviene sbrigarvi, perch\u00e9 i rumors annunciano a breve la sua uscita di scena. Inoltre, se siete accumulatori seriali di libri e volete diventare ancora pi\u00f9 poveri, la Sergio Bonelli Editore, sta pubblicando in versione graphic novel i primi romanzi.<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p><\/div><\/div>\n<hr \/>\n<h5><strong>Note:<\/strong><em><br \/>\n<\/em><\/h5>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Tra i Diritti del Lettore di Pennac, io mi appello senza remore al <em>diritto al bovarismo<\/em>. <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/libri\/i-diritti-del-lettore-secondo-daniel-pennac\/\">https:\/\/libreriamo.it\/libri\/i-diritti-del-lettore-secondo-daniel-pennac\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvia Lotti ha recensito per noi il ciclo di libri gialli ambientato durante il fascismo &#8220;Le indagini del Commissario Ricciardi&#8221;, di Maurizio De Giovanni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1592,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[65,91],"tags":[168,167,169,152],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v16.0.2 - 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