{"id":1926,"date":"2019-10-08T20:24:59","date_gmt":"2019-10-08T20:24:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pophistory.it\/?p=1926"},"modified":"2019-10-08T20:28:20","modified_gmt":"2019-10-08T20:28:20","slug":"vita-e-destino-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/popreview\/vita-e-destino-1a-parte\/","title":{"rendered":"Vita e destino (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_post_title admin_label=&#8221;Titolo del Post&#8221; title=&#8221;on&#8221; meta=&#8221;on&#8221; author=&#8221;off&#8221; date=&#8221;off&#8221; categories=&#8221;on&#8221; comments=&#8221;off&#8221; featured_image=&#8221;on&#8221; featured_placement=&#8221;below&#8221; parallax_effect=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_background=&#8221;off&#8221; text_bg_color=&#8221;rgba(255,255,255,0.9)&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; title_font=&#8221;|on||on|&#8221; meta_font_size=&#8221;20&#8243; meta_text_color=&#8221;#e09900&#8243; title_font_size=&#8221;35px&#8221; \/][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: small;\"><strong>Vasilij Grossman. Di <span lang=\"de\">Sconosciuto<\/span> &#8211; <a class=\"external free\" href=\"http:\/\/waralbum.ru\/121870\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/waralbum.ru\/121870\/<\/a> (Russian compilation of 2WW photos, mostly anonymous), Gemeinfrei, <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=56887620\">Link<\/a><\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>di Antonio Prampolini<\/strong><\/h4>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p><em>\u201cVita e destino\u201d<\/em><br \/>\n(1980,di <span class=\"st\">Vasilij Grossman<\/span>)<\/p>\n<p><strong>Il romanzo<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d (titolo originale \u201c<em>\u017dizn&#8217;i<\/em><em> sud&#8217;ba<\/em>\u201d) \u00e8 il capolavoro dello scrittore ebreo sovietico Vasilij Grossman (1905\u20131964)<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Ultimato nel 1960, dopo una lunga elaborazione durata quasi dieci anni, sequestrato a Mosca nel 1961 dal KGB, il romanzo viene pubblicato postumo nel 1980 da una piccola casa editrice svizzera, <em>L&#8217;\u00c2ge d&#8217;Homme<\/em> di Vladimir Dimitrijevi\u0107<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, a cui era pervenuta clandestinamente una copia conservata in segreto da alcuni amici dello scrittore. A quella prima edizione in russo ne seguiranno altre in diverse lingue.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> La Jaca Book pubblica nel 1984 il romanzo di Grossman in italiano e Adelphi ne propone, nel 2008, una nuova traduzione a cura di Claudia Zonghetti (a questa edizione si fa qui riferimento nel testo e nelle note).<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Grossman dedica il romanzo alla madre Ekaterina Savel&#8217;evna Grossman, uccisa nel 1941 dai nazisti insieme agli altri ebrei di Berdi\u010dev, in Ucraina<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Il romanzo, che ha come centro narrativo la Battaglia di Stalingrado (che Grossman aveva vissuto in prima persona come corrispondente di guerra al seguito dell\u2019Armata Rossa), raccontata attraverso i soldati che l\u2019avevano combattuta e i civili che l\u2019avevano subita, e, come personaggi principali o di riferimento, i membri di una famiglia (la famiglia\u00a0 \u0160apo\u0161nikov)<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, si articola in tre \u201clibri\u201d senza titolo; cos\u00ec come sono privi di titolo i capitoli (i quadri narrativi) che compongono il testo, individuati da una semplice numerazione progressiva.<\/p>\n<p>\u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d, un titolo breve e lapidario per un romanzo storico di oltre settecento pagine (750 nell\u2019edizione italiana di Adelphi) che comprende numerosi personaggi, luoghi ed eventi, proposti al lettore con una narrazione non lineare in cui non \u00e8 sempre facile orientarsi. Un intreccio variegato di storie di uomini e di donne, l&#8217;affresco di un&#8217;umanit\u00e0 alle prese con le grandi tragedie del Novecento: la guerra moderna (il secondo conflitto mondiale), l&#8217;oppressione violenta e i genocidi di massa dei regimi totalitari e illiberali della prima met\u00e0 del secolo (il nazismo e lo stalinismo).<\/p>\n<p>Il titolo del romanzo, \u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d, racchiude in estrema sintesi la visione del mondo di Grossman. La \u201c<em>vita<\/em>\u201d nel suo fluire quotidiano, in tutte le sue forme e aspetti, ha un insopprimibile bisogno di libert\u00e0, senza la quale non vale la pena di essere vissuta. La \u201c<em>vita\u201d<\/em> si confronta e si scontra continuamente con il \u201c<em>destino<\/em>\u201d, ovvero con \u00able forze maestose e disumane\u00bb che dominano il mondo e la storia, contro le quali gli uomini sono chiamati ad una lotta \u201ceroica\u201d, e allo stesso tempo \u201cumile\u201d, per affermare le ragioni della libert\u00e0, individuale e collettiva, per praticare la solidariet\u00e0 verso gli altri (quella che Grossman chiama \u00abbont\u00e0 illogica\u00bb).<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n<p>Vasilij Grossman \u00e8 uno scrittore ebreo sovietico che, nei primi trentacinque anni della sua vita (\u00e8 nato nel 1905), crede fermamente negli ideali della rivoluzione bolscevica e si sente impegnato come intellettuale nell\u2019edificazione della societ\u00e0 comunista sotto la guida di Stalin. Saranno, invece, l\u2019esperienza della guerra (con le sue enormi perdite di vite umane, sacrifici del popolo e speranze tradite in un futuro migliore), la scoperta della tragedia della Shoah (il campo di sterminio di Treblinka, le fosse comuni degli ebrei ucraini)<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>, la spietata politica antiebraica e illiberale seguita da Stalin nell\u2019immediato dopoguerra a portare gradualmente Grossman, negli ultimi anni della sua vita, verso posizioni sempre pi\u00f9 critiche nei confronti dello Stato sovietico, ad una esplicita condanna della dittatura stalinista e dei suoi crimini, ad una riscoperta delle proprie radici ebraiche.<\/p>\n<p>La tesi di fondo di \u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d \u00e8 che i due grandi totalitarismi del Novecento, il nazismo e il comunismo sovietico, personificati da Hitler e da Stalin, erano, pur con le loro specificit\u00e0 e incontestabili differenze nella loro storia, essenzialmente identici, e costituivano due mondi speculari basati sulla negazione delle libert\u00e0 individuali, sulla pratica della violenza e sull\u2019esercizio del potere in nome della supremazia di una ideologia astratta (razzista o classista) e di un apparato burocratico, pervasivo e onnipotente, a cui era affidata la sua realizzazione. Secondo Grossman, i sistemi concentrazionari (i lager nazisti e i gulag staliniani<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>) finalizzati allo sfruttamento del lavoro coatto e all\u2019eliminazione fisica degli oppositori (reali, presunti o potenziali) erano la prova concreta ed evidente della sostanziale affinit\u00e0 dei due \u201ctotalitarismi gemelli\u201d. Tesi, questa, che non poteva essere in alcun modo accettata dal regime sovietico, anche dopo la morte di Stalin (1953), negli anni di Krusciov al potere (1953-1964), e che spiega il netto rifiuto delle autorit\u00e0 alla pubblicazione del romanzo, il suo sequestro da parte del KGB e la conseguente emarginazione di Grossman, nonostante la popolarit\u00e0 delle sue opere precedenti. Ed \u00e8, forse, per questa popolarit\u00e0 che non viene \u201carrestato\u201d lo scrittore ma il suo romanzo. Con Stalin vivo, Grossman sarebbe stato fucilato o recluso in un gulag per il resto dei suoi giorni.<\/p>\n<p>Numerose sono le vicende (umane e storiche) e le tematiche (politiche, esistenziali, filosofiche) affrontate da Grossman in \u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d, che fanno di questo grande romanzo corale una \u201cenciclopedia del secolo breve\u201d. Vicende e tematiche che, negli ultimi anni, sono state oggetto di riflessione da parte di diversi studiosi.<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a> Sulla tragedia dei campi di concentramento, di lavoro coatto, di sterminio Grossman scrive pagine straordinarie per la loro qualit\u00e0 letteraria, profondit\u00e0 di analisi e partecipazione umana, che meritano di essere riproposte come se nel romanzo costituissero un racconto a se stante. La scheda di lettura di \u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d che segue \u00e8, perci\u00f2, dedicata al racconto dei lager nazisti e dei gulag staliniani, con la citazione di brani tratti dalle pagine del romanzo.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212; Fine prima parte &#8212;<\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h5><strong>Note<\/strong><\/h5>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Per informazioni biografiche sull\u2019autore: la sezione del sito del Centro Studi Vasilij Grossman dedicata alla vita dello scrittore &lt;<a href=\"http:\/\/grossmanweb.eu\/vasily-grossman\/biografia\/\">http:\/\/grossmanweb.eu\/vasily-grossman\/biografia\/<\/a>&gt;; la voce \u201c<em>Grossman, Vasili Semenovich<\/em>\u201d nella <em>Encyclopedia of Soviet Writers,<\/em> &lt;<a href=\"http:\/\/www.sovlit.net\/bios\/grossman.html\">http:\/\/www.sovlit.net\/bios\/grossman.html<\/a>&gt;; John e Carol Garrard, (trad. it.) <em>Le ossa di Berdi\u010dev. La vita e il destino di Vasilij Grossman<\/em>, Genova, Casa Editrice Marietti, 2009 [ed. or. 1996].<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Vasilij Grossman, <em>\u017dizn&#8217;i<\/em><em> sud&#8217;ba, <\/em>Lausanne, \u00c9ditions L\u2019\u00c2ge d\u2019Homme, 1980. Sulla storia della casa editrice <em>L&#8217;\u00c2ge d&#8217;Homme<\/em> si rinvia alla voce di Wikipedia in lingua francese: &lt;<a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/\u00c9ditions_L%27\u00c2ge_d%27Homme\">https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/%C3%89ditions_L%27%C3%82ge_d%27Homme<\/a>&gt;. Sul sequestro del romanzo, sul suo \u201csalvataggio\u201d e trasferimento in Occidente: John e Carol Garrard, <em>Le ossa di Berdi\u010dev. La vita e il destino di Vasilij Grossman<\/em>, cit., in particolare il cap. 9, <em>Lazzaro, <\/em>pp. 403-445.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Tra le varie edizioni del romanzo negli anni ottanta, oltre a quella in lingua italiana, segnaliamo: Vassili Grossman, <em>Vie et destin<\/em>, Lausanne, \u00c9ditions L\u2019\u00c2ge d\u2019Homme, 1983; Vasilij Grosman, <em>Leben und Schicksal<\/em>, M\u00fcnchen, Knaus, 1984; Vasily Grossman, \u00a0<em>Life and Fate<\/em>, translated by Robert Chandler, New York, Harper &amp; Row, 1985. In Russia, il romanzo viene pubblicato per la prima volta nel 1988 (ventisette anni dopo il sequestro del KGB): Vasilij Grossman, <em>\u017dizn&#8217;i<\/em><em> sud&#8217;ba, <\/em>Moskva, Kniznaja palata, 1988.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Vasilij Grossman, <em>Vita e destino,<\/em> traduzione dal russo di Cristina Bongiorno, Milano, Jaca Book, 1984; Vasilij Grossman, <em>Vita e destino<\/em>, traduzione dal russo di Claudia Zonghetti, Milano, Adelphi, 2008.Sulla traduzione del romanzo \u00e8 di grande interesse l\u2019intervista a Claudia Zonghetti pubblicata dalla rivista \u00abTradurre\u00bb, n. 1 (autunno 2011): &lt;<a href=\"http:\/\/rivistatradurre.it\/2011\/11\/alto-artigianato-un-servizio-necessario\/\">http:\/\/rivistatradurre.it\/2011\/11\/alto-artigianato-un-servizio-necessario\/<\/a>&gt;.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Sull\u2019eccidio degli ebrei ucraini a Berdi\u010dev e sulla sua influenza su Grossman: John e Carol Garrard, <em>Le ossa di Berdi\u010dev. La vita e il destino di Vasilij Grossman<\/em>, cit., in particolare il prologo, <em>Berdi\u010dev: inizia la Shoah<\/em>, pp. 27-61.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Sulla famiglia \u0160apo\u0161nikov e la sua cerchia nel romanzo \u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d: &lt;<a href=\"http:\/\/grossmanweb.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/VeD_Personaggi.pdf\">http:\/\/grossmanweb.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/VeD_Personaggi.pdf<\/a>&gt;. I componenti della famiglia \u0160apo\u0161nikov erano gi\u00e0 stati introdotti da Grossman nella prima parte del grande racconto della Battaglia di Stalingrado pubblicato nel 1952 con il titolo di \u201c<em>Za pravoe delo\u201d<\/em> (<em>Per una giusta causa<\/em>).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Per un approfondimento dei concetti di \u201cvita\u201d e di \u201cdestino\u201d in Grossman e sulla sua visione del mondo e della storia, si rinvia ai diversi saggi che fanno parte di due volumi collettanei:\u00a0 Giovanni Maddalena e Pietro Tosco (a cura di),<em> Il romanzo della libert\u00e0,<\/em> Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2007; Pietro Tosco (a cura di), <em>L\u2019umano nell\u2019uomo<\/em>, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2011.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Grossman aveva ricostruito in un \u201c<em>Libro nero\u201d<\/em> (Vasilij Grossman e Il\u2019ja Erenburg, (trad. it.) <em>Il libro nero. Il genocidio nazista nei territori sovietici, 1941-1945<\/em>, Milano, Mondadori, 1999) le atrocit\u00e0 naziste contro gli ebrei nei territori occupati dell\u2019Unione Sovietica. Sulla terribile realt\u00e0 dei lager nazisti, Grossman aveva scritto il saggio \u201c<em>Treblinskij ad\u201d<\/em> (<em>L\u2019inferno di Treblinka<\/em>) che verr\u00e0 utilizzato al Processo di Norimberga come documentazione dei crimini commessi dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Il termine \u201cgulag\u201d viene qui utilizzato con il significato, oggi corrente, di campo di concentramento o di lavoro forzato nella Russia sovietica di Stalin. In realt\u00e0, \u201cGulag\u201d \u00e8 la sigla di <em>Glavnoe upravlenie <\/em>(<em>ispravitel\u2019no-trudovych<\/em>) <em>lagerej<\/em>, \u00abDirezione generale dei campi (di lavoro correttivi)\u00bb e designa un\u2019organizzazione, un sistema piuttosto che un luogo fisico. Il termine \u201cgulag\u201dsi \u00e8 ampiamente diffuso in Occidente dopo la pubblicazione nel 1973 del romanzo <em>Arcipelago Gulag, 1918-1956 <\/em>di Aleksandr Sol\u017eenicyn (&lt;<a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/place\/Gulag\">https:\/\/www.britannica.com\/place\/Gulag<\/a>&gt;). In \u201c<em>Vita e destino<\/em>\u201d Grossman non usa il termine \u201cgulag\u201d per indicare i campi di prigionia e di lavoro coatto nella Russia di Stalin; li chiama semplicemente \u201clager\u201d come quelli nazisti. Per evitare equivoci, nei brani estratti dal romanzo, i\u00a0 \u201clager\u201d sono stati chiamati \u201cgulag\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Per una bibliografia degli studi su Vasilij Grossman e la sua produzione letteraria: &lt;<a href=\"http:\/\/dc.grossmanweb.eu\/CDGROSS\/wef_espl.asp?idF=10\">http:\/\/dc.grossmanweb.eu\/CDGROSS\/wef_espl.asp?idF=10<\/a>&gt;.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\"><\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I lager nazisti e i gulag staliniani nel racconto di \u201cVita e destino\u201d di Vasilij Grossman, PopReview di Antonio Prampolini<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1928,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[65,91],"tags":[29,212,210,211,40,213,214],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v16.0.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Vita e destino (1a parte) - PopHistory<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggere la storia con l\u2019aiuto della narrativa. 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