{"id":2570,"date":"2020-11-05T06:58:44","date_gmt":"2020-11-05T06:58:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pophistory.it\/?p=2570"},"modified":"2020-11-03T20:16:51","modified_gmt":"2020-11-03T20:16:51","slug":"popusa2020-lasino-e-lelefante-breve-storia-del-bipartitismo-americano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/usa2020\/popusa2020-lasino-e-lelefante-breve-storia-del-bipartitismo-americano\/","title":{"rendered":"#popUSA2020: l\u2019asino e l\u2019elefante: breve storia del bipartitismo americano"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_post_title author=&#8221;off&#8221; date=&#8221;off&#8221; admin_label=&#8221;Titolo del Post&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.87&#8243; parallax_effect=&#8221;off&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;][\/et_pb_post_title][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: small;\">Copertina della rivista satirica \u201cPuck\u201d del 28 luglio 1909 realizzata dall\u2019illustratore Louis M. Glackens. L\u2019arrivo di una capra, rappresentante di un sedicente \u201cConsumers\u2019 Party\u201d, interrompe il pasto che l\u2019asino democratico e l\u2019elefante repubblicano stanno consumando nella loro stalla comune. Visibilmente alterati per questa potenziale minaccia, i due animali chiedono all\u2019intrusa: \u00abChi sei?\u00bb.<br \/>Fonte: Library of Congress Prints and Photographs Division Washington, D.C.<br \/><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Who_are_you%3F_-_L.M._Glackens._LCCN2011647490.jpg?uselang=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Who_are_you%3F_-_L.M._Glackens._LCCN2011647490.jpg?uselang=it<\/a><\/p>\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<p><strong>di Giovanni Cerro<br \/><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Oltre alle tinte cromatiche (blu e rosso), nelle infografiche elettorali di questo lungo \u201celection day\u201d si vedono spesso anche i simboli dei due partiti: un asino per i democratici (anche se non si tratta del loro simbolo ufficiale) e un elefante per i repubblicani. I due animali furono resi popolari all\u2019indomani della guerra civile grazie ai disegni dell\u2019illustratore di origine tedesca Thomas Nast, autore tra l\u2019altro di alcune delle pi\u00f9 note rappresentazioni di Santa Claus. In realt\u00e0, le immagini degli animali associati ai rispettivi partiti circolavano da tempo, tanto che l\u2019asino fece probabilmente la sua comparsa addirittura nella campagna elettorale del 1828. Fu per\u00f2 Nast a garantirne una circolazione ampia sulla stampa.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ma lo scenario \u00e8 sempre stato questo? Ci sono sempre stati i democratici, da una parte, e i repubblicani, dall\u2019altra, a contendersi il potere? Parrebbe proprio di no, se pensiamo ad esempio che il primo presidente degli Stati Uniti, George Washington, non apparteneva a nessun partito. Anzi, fu proprio lui a mettere in guardia i suoi concittadini contro le pericolose conseguenze legate al prevalere del settarismo partitico in campo politico.<\/p>\n<p>Le sue parole su questo tema, particolarmente dure, sono contenute nel Farewell Address, una lettera \u201cpubblica\u201d che scrisse il 19 settembre 1796, poco prima della scadenza del suo secondo mandato. Lo \u00abspirito di partito\u00bb, secondo Washington, poteva indurre infatti i cittadini ad affidarsi al potere dei singoli individui o, nella migliore delle ipotesi, indeboliva l\u2019amministrazione pubblica, agitava la comunit\u00e0 politica con odi e gelosie, incoraggiava rivolte e insurrezioni, prestava il fianco all\u2019influenza di paesi stranieri sulla politica nazionale e apriva la strada alla corruzione.<\/p>\n<p>Nonostante la diffidenza di Washington verso una possibile tirannia dei partiti, fu proprio durante la sua presidenza che vennero poste le basi del sistema partitico americano e che and\u00f2 costituendosi, seppur in germe, quel bipartitismo destinato a diventare uno dei tratti tipici della politica statunitense a livello internazionale.<\/p>\n<p>In origine vi fu l\u2019opposizione tra il partito federalista, fondato nel 1791 da Alexander Hamilton e favorevole a un rafforzamento del governo centrale, e il partito democratico-repubblicano, creato nel 1792 da Thomas Jefferson e James Madison e propenso al decentramento. Curiosamente, all\u2019inizio, il nome scelto per indicare il partito democratico-repubblicano fu Republican Party; soltanto pi\u00f9 tardi venne adottata la denominazione di Democratic-Republicans, usata dai detrattori per sottolineare l\u2019accettazione da parte degli esponenti del partito dei princ\u00ecpi della Rivoluzione francese. Le elezioni del 1796, che videro sfidarsi il federalista John Adams e il democratico-repubblicano Jefferson, furono le prime in cui i partiti politici ebbero un ruolo diretto.<\/p>\n<p>I federalisti entrarono in crisi all\u2019inizio dell\u2019Ottocento, mentre le elezioni contestate del 1824 determinarono la spaccatura della coalizione democratico-repubblicana in due fazioni. Da un lato, i National Republicans, ossia i sostenitori di John Quincy Adams; dall\u2019altro lato, i Democrats, ovvero i seguaci di Andrew Jackson, che avrebbero dato vita al Democratic Party (tale nome fu assunto ufficialmente nel 1844).<\/p>\n<p>Il Republican Party nacque invece alla met\u00e0 degli anni Cinquanta dell\u2019Ottocento, soprattutto sulla spinta del rifiuto dell\u2019estensione dello schiavismo negli stati del Kansas e Nebraska, ed espresse il suo primo presidente in Abraham Lincoln. \u00c8 alla met\u00e0 del XIX secolo, quindi, che risale la rivalit\u00e0 tra democratici e repubblicani, bench\u00e9 in una forma molto diversa da quella novecentesca.<\/p>\n<p>La connotazione ideologica moderna dei due partiti (i democratici progressisti, i repubblicani antistatalisti e conservatori) \u00e8 stata a sua volta il frutto di un processo lungo e non sempre lineare, che ha lasciato poco spazio ai tentativi di scalfire questo solido bipartitismo. Due di questi meritano, per\u00f2, di essere ricordati.<\/p>\n<p>Il primo risale alle presidenziali del 1948, quando Strom Thurmond, governatore della South Carolina, si present\u00f2 come candidato dello States\u2019 Right Democratic Party, in polemica con l\u2019apertura sui diritti civili operata dal partito democratico e da Henry Truman. I seguaci di Thurmond furono ribattezzati Dixiecrats, dall\u2019unione tra Dixie, termine usato per indicare i cittadini del Sud, e Democrats. In quella tornata elettorale, i Dixiecrats si aggiudicarono quattro stati: Louisiana, Mississippi, Alabama e South Carolina. Dopo quest\u2019esperienza, Thurmond sarebbe diventato uno dei pi\u00f9 longevi senatori della storia politica americana, rivestendo un ruolo importante nelle amministrazioni repubblicane di Richard Nixon e Ronald Reagan.<\/p>\n<p>Nel 1968 fu la volta del governatore dell\u2019Alabama, George Wallace. In rappresentanza dell\u2019American Indipendent Party, Wallace sfid\u00f2 Nixon e il democratico Hubert Humphrey, difendendo posizioni segregazioniste. Del resto, fin da quando era governatore, Wallace aveva ostacolato, anche con azioni plateali, l\u2019accesso dei primi studenti afroamericani nelle universit\u00e0 e nelle scuole. Alle elezioni del 1968 riusc\u00ec a conquistare cinque stati: Arkansas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Georgia. Due anni dopo, durante la campagna per le primarie del partito democratico, fu vittima di un attentato che gli cost\u00f2 una paralisi permanente.<\/p>\n<p>Le caratteristiche del sistema elettorale statunitense e della struttura stessa dei partiti d\u2019oltreoceano hanno finora impedito l\u2019affermazione dei cosiddetti Third Parties. Ciononostante, storicamente sono esistite forze politiche alternative alle due principali, tra cui persino un American Nazi Party, istituito nel 1959 dal neonazista George Lincoln Rockwell. Oggi, oltre ai democratici e ai repubblicani, i maggiori partiti degli Stati Uniti sono il Libertarian Party, fondato nel 1971 per promuovere la deregolamentazione del mercato e incoraggiare le libert\u00e0 individuali, e il Green Party of the United States, sorto nel 2001 e basato sui valori dell\u2019ambientalismo, della giustizia sociale e della nonviolenza. E anche loro son spesso finiti nelle schede elettorali di alcuni stati. Il panorama \u00e8 quindi molto pi\u00f9 articolato di quanto possano far pensare le rappresentazioni che spesso dominano il dibattito pubblico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_blog fullwidth=&#8221;off&#8221; include_categories=&#8221;259&#8243; show_author=&#8221;off&#8221; show_date=&#8221;off&#8221; show_categories=&#8221;off&#8221; use_overlay=&#8221;on&#8221; overlay_icon_color=&#8221;#0c71c3&#8243; hover_overlay_color=&#8221;#ffffff&#8221; hover_icon=&#8221;%%51%%&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;][\/et_pb_blog][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per lo speciale #popUSA2020 ecco un excursus sul bipartitismo made in USA, che oggi vede contrapporsi Democratici e Repubblicani. 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