{"id":2894,"date":"2021-03-19T17:30:22","date_gmt":"2021-03-19T17:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pophistory.it\/?p=2894"},"modified":"2021-03-19T17:30:28","modified_gmt":"2021-03-19T17:30:28","slug":"hysteria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/popreview\/hysteria\/","title":{"rendered":"Hysteria"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_post_title author=&#8221;off&#8221; date=&#8221;off&#8221; comments=&#8221;off&#8221; admin_label=&#8221;Titolo del Post&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.87&#8243; title_font=&#8221;|on||on|&#8221; title_font_size=&#8221;35px&#8221; meta_text_color=&#8221;#e09900&#8243; meta_font_size=&#8221;20&#8243; parallax_effect=&#8221;off&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;][\/et_pb_post_title][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-size: small;\"><strong>Immagine tratta dal sito IMDB (<a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/title\/tt1435513\/mediaviewer\/rm1712960257\/?context=default\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.imdb.com\/title\/tt1435513\/mediaviewer\/rm1712960257\/?context=default<\/a>)<\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h4><strong>di Matteo Di Legge<\/strong><\/h4>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; _builder_version=&#8221;4.5.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p><em>\u201cHysteria\u201d<\/em><br \/>(2011, regia di Tanya Wexler)<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>\u201cCol suo ragionamento dovremmo rinchiudere tutte le donne nelle quali capriccio e logica collidono, il che mi fa pensare alla maggior parte delle donne d\u2019Inghilterra&#8230;prima fra tutte mia moglie!\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il tema dell\u2019emancipazione (sessuale) femminile \u00e8 forse uno dei pi\u00f9 spinosi da trattare, quando interessa cinema e televisione, prestandosi facilmente a semplificazioni che rischiano di banalizzarlo e svilire la sua dimensione rivoluzionaria, sia nei costumi che nell\u2019impatto che essa ha avuto sulla societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Il film di cui vi parliamo potrebbe rientrare a buon diritto nella categoria delle opere \u201cbanalizzanti\u201d se ci si soffermasse solo sulla sua dimensione di commedia, peraltro godibile e mai volgare; tuttavia \u201cHysteria\u201d, se visto con occhio critico, presenta una profondit\u00e0 di temi notevole, che lo solleva, almeno in parte, dalle licenze narrative che si prende, modificando la vicenda reale per renderla pi\u00f9 appetibile e funzionale al racconto per il pubblico.<\/p>\n<p>Londra, 1880. Il giovane medico John Mortimer Granville ha difficolt\u00e0 a trovare lavoro a causa delle sue idee sull\u2019uso di una adeguata igiene e il suo sostegno all\u2019allora innovativa teoria dei germi, scontrandosi con medici ottusi che usano ancora terapie arcaiche (sanguisughe e salassi). Girando per ambulatori alla ricerca di un impiego giunge infine nello studio del dottor Dalrymple, luminare del trattamento dell\u2019isteria, una condizione psicosomatica che (a suo dire) affligge la met\u00e0 delle donne londinesi, causando scatti d\u2019ira, scompensi caratteriali e paranoie, che poco si addicono alla rigida, repressa e perbenista societ\u00e0 vittoriana.<\/p>\n<p>Il trattamento eseguito dal dottor Dalrymple altro non \u00e8 che una \u201cmanipolazione\u201d dei genitali femminili, che il medico giura non avere nulla a che fare col piacere, nonostante le reazioni delle pazienti siano inequivocabili. La stolida convinzione maschile ottocentesca per cui le donne non possano provare piacere senza la presenza e l\u2019<em>azione <\/em>di un uomo viene elevata a teoria medica, e Dalrymple si trova l\u2019ambulatorio pieno di signore, apparentemente del tutto ignaro dei reali effetti del suo trattamento, ma convinto dei benefici che esso procura.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 un concentrato di doppi sensi eleganti e mai banali e tratta temi come la masturbazione e il piacere sessuale con leggerezza e simpatia, sottolineando le mancanze della societ\u00e0 vittoriana in materia di conoscenza dell\u2019universo femminile, che derubricava sistematicamente malesseri e frustrazioni di tutti quei soggetti che riteneva subalterni, come le donne o le classi meno abbienti. Questa tendenza \u00e8 ben rappresentata dalle due figlie del dottor Dalrymple: Emily, l\u2019epitome della fanciulla vittoriana di buona famiglia, dedita al piano e allo studio di un\u2019altra disciplina oggi sconfessata come la frenologia, e Charlotte, appassionata femminista, suffragetta e impegnata a mandare avanti un\u2019opera assistenziale per i bambini e le donne dell\u2019East End, uno dei quartieri pi\u00f9 poveri di Londra e costantemente osteggiata e derisa dal padre, che considera la sua attivit\u00e0 inutile e deprecabile. Queste due donne, evidentemente estremizzate nel loro carattere a favore del tono leggero della commedia, rappresentano non solo due esempi di donne del loro tempo, ma servono soprattutto ad evidenziare i limiti di una societ\u00e0 ancora arretrata e incapace di riflettere su temi importanti come la gratificazione sessuale femminile o la conquista di uno spazio politico e sociale della donna, poich\u00e9 semplicemente non ritenuti temi reali.<\/p>\n<p>La vicenda prender\u00e0 una svolta inattesa quando il dottor Mortimer, con l\u2019aiuto del suo amico e mecenate Edmund St. John-Smythe, appassionato di tecnologia e inventore autodidatta, creer\u00e0 un \u201cmassaggiatore elettro-meccanico\u201d capace di eseguire \u201cil trattamento\u201d in una frazione del tempo che normalmente servirebbe con la masturbazione (che ha causato a Mortimer una vera e propria menomazione alla mano, dopo aver ricevuto centinaia di pazienti). Lo strumento \u00e8 di fatto il primo vibratore elettromeccanico della storia, e il dottor Granville passer\u00e0 alla storia anche grazie alla sua invenzione. Non sveleremo qui come si conclude la vicenda, dalle naturali svolte sentimentali, ma spenderemo invece due parole in onore (\u00e8 il caso di dirlo) del vero dottor Granville, che ha effettivamente inventato il vibratore, senza tuttavia averne l\u2019intenzione.<\/p>\n<p>Il suo massaggiatore elettromeccanico infatti, battezzato \u201cGranville\u2019s Hammer\u201d era in origine progettato per il trattamento dei dolori reumatici e muscolari, e lo stesso Granville si dissoci\u00f2 dal suo \u201calternativo\u201d, sconsigliandolo anche su testi di ricerca da lui stesso redatti:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>&#8220;Non ho mai massaggiato una paziente donna [&#8230;] ho evitato e continuer\u00f2 a evitare di trattare le donne con le percussioni, semplicemente perch\u00e9 non desidero essere ingannato, o aiutare a fuorviare gli altri sui capricci dello stato isterico\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup><strong>[1]<\/strong><\/sup><\/a><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>L\u2019accuratezza storica del film \u00e8 dunque scarsa, ma \u00e8 ben compensata dalla verve umoristica della vicenda, certamente in grado di <em>stimolare<\/em> la curiosit\u00e0 dello spettatore e scoprire di pi\u00f9 sul dottor Granville e sulla sua bizzarra invenzione, nonch\u00e8 sull\u2019isteria, che a discapito del risvolto quasi comico che pu\u00f2 assumere, e sul quale il film poggia, era un problema reale: un esempio lampante delle forzature di un\u2019epoca dominata da un patriarcato opprimente, quasi del tutto ignaro delle esigenze femminili e avulso a tal punto dalla dimensione erotica da arrivare a pagare medici che se ne occupassero clinicamente.<\/p>\n<p>L\u2019isteria spesso altro non era che la denominazione con cui si indicava (derubricandola) una forma di depressione di molte donne, ingabbiate in unioni poco felici, schiave di una societ\u00e0 iniqua e sostanzialmente trasparenti, invisibili o peggio ancora, ritenute inadatte alla vita sociale perch\u00e8 isteriche. Non \u00e8 un caso che <em>Hysteria <\/em>in greco significhi utero: l\u2019organo femminile per eccellenza diventa sinonimo di paranoia, irrazionalit\u00e0 e una sottesa incompatibilit\u00e0 con la societ\u00e0 (maschile), calma e razionale.<\/p>\n<p>Dal 1880 \u00e8 passato molto tempo e molte lotte per l\u2019emancipazione sono state combattute e vinte dalle donne, ma la situazione \u00e8 ben lungi dall\u2019essere migliorata: ad una nuova struttura sociale si associano nuovi problemi e nuove battaglie devono essere intraprese. Film come <em>Hysteria<\/em> esauriscono i dubbi? No di certo, ma sono intermezzi leggeri e al contempo capaci di porre qualche quesito pi\u00f9 profondo, oltre la comicit\u00e0, affrontando dei \u201ctab\u00f9\u201d in modo intelligente, divertente e non banale: un intento tutto sommato non da poco.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Joseph Mortimer Granville, <em>Nerve-Vibration and Excitation as Agents in the Treatment of Functional Disorder and Organic Disease, <\/em>1883 [tradotto dall\u2019inglese]<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Di Legge ha visto e recensito per noi &#8220;Hysteria&#8221; di Tanya Wexler (2011)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2897,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[65,74],"tags":[272,205],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v16.0.2 - 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