{"id":847,"date":"2018-01-18T22:33:00","date_gmt":"2018-01-18T22:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pophistory.it\/?p=847"},"modified":"2018-01-19T18:58:32","modified_gmt":"2018-01-19T18:58:32","slug":"la-scelta-la-resistenza-la-zona-libera-di-montefiorino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/placetobepop\/la-scelta-la-resistenza-la-zona-libera-di-montefiorino\/","title":{"rendered":"La Scelta: la Resistenza. La Zona libera di Montefiorino"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_post_title admin_label=&#8221;Titolo del Post&#8221; title=&#8221;on&#8221; meta=&#8221;on&#8221; author=&#8221;off&#8221; date=&#8221;off&#8221; categories=&#8221;off&#8221; comments=&#8221;off&#8221; featured_image=&#8221;off&#8221; featured_placement=&#8221;below&#8221; parallax_effect=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_background=&#8221;off&#8221; text_bg_color=&#8221;rgba(255,255,255,0.9)&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221; title_font_size=&#8221;40px&#8221; title_text_color=&#8221;#8300e9&#8243; \/][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; text_font=&#8221;|||on|&#8221; text_font_size=&#8221;18&#8243; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p>di Tiziano Picca Piccon<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il prezzo di una guerra civile? Quale il vissuto delle comunit\u00e0 strette nella repressione dell\u2019occupazione? Chi furono i protagonisti della lotta partigiana in montagna e cosa signific\u00f2 combattere come partigiani (<em>ribelli, banditi<\/em> per i nazisti)? Qual \u00e8 il significato delle repubbliche, delle zone libere che si formarono in Italia dopo l\u2019occupazione nazista? <\/strong><\/p>\n<p>Le sale del <strong>Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.resistenzamontefiorino.it\/)\">www.resistenzamontefiorino.it\/)<\/a> sono un ottimo punto di partenza per chi vuole conoscere meglio queste tematiche. Esse ricostruiscono le vicende che portarono alla costituzione della <strong>Repubblica Libera di Montefiorino <\/strong>offrendo un esempio chiaro e ricco della lotta partigiana nelle province di Reggio e Modena. L\u2019esperienza offerta al visitatore \u00e8 quella di un percorso volto a ricostruire la Resistenza in montagna nei suoi aspetti militari, politici e sociali, in particolare analizzando e presentando ci\u00f2 che avvenne, tra il settembre 1943 fino alla Liberazione, nella zona tra l\u2019Appennino reggiano e modenese. Il quadro di riferimento entro cui si narrano eventi e storie \u00e8 la dimensione nazionale e internazionale della politica fascista: l\u2019approccio scelto \u00e8 in grado di attirare l\u2019attenzione sulla storia locale, sulla dimensione dell\u2019uomo comune, e nello stesso tempo di inquadrare l\u2019epopea fascista nel pi\u00f9 vasto quadro europeo.<\/p>\n<p>Il museo ha sede presso la suggestiva <strong>Rocca duecentesca di Montefiorino (MO),<\/strong> dalle cui torre si pu\u00f2 ammirare il paesaggio circostante, teatro degli eventi narrati e di alcune tragiche vicende che hanno segnato, non solo la storia locale, ma che si sono riproposte in altre zone d\u2019Italia. Basti ricordare il dramma delle stragi e delle rappresaglie, qui incarnato nelle 136 vittime della strage di Monchio e Cervarolo nel marzo del \u201844.<\/p>\n<p>Nel 1970 il Comune di Montefiorino, posto a sud-ovest del capoluogo, \u00e8 stato insignito della medaglia d\u2019oro al Valor Militare in quanto \u201c<em>Vessillo della Resistenza fra numerosi comuni appenninici anticipava le libert\u00e0 democratiche conquistando per primo a Repubblica partigiana una vasta zona montana, sul tergo e a insidia di importante settore difensivo della linea gotica\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Infatti nell\u2019estate del 1944 le formazioni partigiane dell&#8217;Appennino modenese e reggiano assaltarono i presidi fascisti e tedeschi nei comuni di Montefiorino, Frassinoro, Prignano, Polinago, Toano, Villa Minozzo e Ligonchio, dando vita a un&#8217;ampia &#8220;zona libera&#8221; di oltre 600 km quadrati e abitata da 50 000 persone.<\/p>\n<p>Fra il 18 giugno e il 1 agosto 1944 ebbe vita l&#8217;esperienza della Repubblica partigiana di Montefiorino, presidiata da 7.000 partigiani modenesi e reggiani uniti nel &#8220;Corpo d&#8217;armata Centro-Emilia&#8221; comandati da Armando (il partigiano Mario Ricci).<\/p>\n<p>E\u2019 stata una delle prime zone libere a formarsi in Italia ed essa ha, come scrive Vasco Errani (ex Presidente della Regione Emilia Romagna), \u201c<em>dimostrato che dentro la guerra poteva esserci la pace, che dentro l\u2019odio poteva esserci il confronto tra i diversi e il voto democratico\u201d.<\/em> Non dimentichiamo che i nazifascisti attaccarono a pi\u00f9 riprese la zona libera di Montefiorino perch\u00e9, scrive Errani essa \u201c<em>era una minaccia strategica per la sua posizione, a ridosso della Linea Gotica, per l\u2019esempio che offriva della liberazione possibile, perch\u00e9 sanciva l\u2019unit\u00e0 delle diverse forze politiche e ideali pronte a ricostruire il paese\u201d. <\/em><\/p>\n<p>L\u2019esperienza della Repubblica di Montefiorino \u00e8 importante da un punto di vista strategico-militare perch\u00e9 a ridosso della Linea gotica, per il controllo partigiano della centrale idroelettrica di Farneta (ritenuta strategicamente importante dai comandi tedeschi per poter rifornire di energia elettrica la Linea gotica) e di alcune vie di comunicazione strategiche per il controllo del settore . Ma soprattutto \u00e8 importante come esempio di tentativo di coinvolgimento della popolazione nelle amministrazioni, con la creazione di giunte amministrative decise dai capifamiglia: la prima sperimentazione di un\u2019alternativa pi\u00f9 collettiva, pi\u00f9 partecipata, pi\u00f9 democratica della vita politica e dell\u2019amministrazione dopo 20 anni di dittatura. Fu importante anche per le questioni pratiche che cerc\u00f2 di risolvere: prima fra tutte l\u2019approvvigionamento alimentare per la popolazione e per i partigiani. Si occup\u00f2 dell\u2019assistenza sanitaria (creando anche un ospedale per i partigiani e i civili), di calmierare i prezzi e di una pi\u00f9 equa tassazione.<\/p>\n<p>Purtroppo, questa prima esperienza ebbe breve vita, in quanto i partigiani, sottoposti a violenti rastrellamenti nazifascista si dispersero: ma il territorio della <em>zona libera<\/em> torner\u00e0 sotto il controllo partigiano nell&#8217;inverno 1944-&#8217;45.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 particolarmente ricca da un punto di vista iconografico (filmati, fotografie, manifesti di propaganda, pagine di giornale) e varia nei contenuti. La narrazione degli eventi si esplica attraverso vari mezzi: l\u2019esposizione di oggetti originali in teche di vetro , l\u2019uso di modellini, accostamenti e confronti, utilizzo di panel multimediali per approfondire e contestualizzare, video e audio installazioni, ambienti ricreati ad hoc (come un bosco di montagna, ambiente della lotta partigiana ).<\/p>\n<p>Gli oggetti esposti si fanno racconto della storia locale: l\u2019oggetto \u00e8 il testimone o il simbolo di un evento, di una storia, di un momento significativo della lotta partigiana o della vita della comunit\u00e0 di questo territorio durante la Seconda guerra mondiale. L\u2019esposizione degli oggetti nelle diverse sale, gli accostamenti e i parallelismi scelti permettono al visitatore di immergersi nel clima dell\u2019epoca, di \u201c<em>tastare<\/em>\u201d la vita quotidiana del partigiano e delle staffette, di incontrare il timore della popolazione per le rappresaglie, le stragi, i rastrellamenti, di vivere il clima della guerra civile ma, anche, la giovinezza degli uomini e delle donne che diedero il loro contributo alla Resistenza. I pannelli multimediali offrono un quadro globale della politica espansionistica e di aggressione messa in atto dal fascismo, affrontano alcuni temi significativi quali gli eccidi commessi in Italia e all\u2019estero dal fascismo, la diffusione delle Repubbliche libere, il ruolo delle donne durante la lotta partigiana. Permettono, inoltre, al visitatore di spaziare all\u2019interno delle tematiche affrontante scegliendo autonomamente il percorso.<\/p>\n<div id=\"attachment_848\" style=\"width: 1386px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-848\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-848\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1.jpg\" alt=\"\" width=\"1376\" height=\"917\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1.jpg 1376w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino1-1080x720.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1376px) 100vw, 1376px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-848\" class=\"wp-caption-text\">Il tavolo multimediale posto nella Seconda Sala permette al visitatore di esplorare autonomamente attraverso scritti, fotografie, video, pagine di giornale, una cartografia delle guerre messe in atto dal Fascismo.<br \/>La violenza insita nella prassi fascista fu esercitata in Italia e all\u2019estero. L\u2019aggressione all\u2019Etiopia, l\u2019alleanza con la Germania nazista, la dichiarazione di guerra alla Francia, l\u2019occupazione della Grecia portarono con s\u00e9 stragi ed eccidi: questa fu l\u2019eredit\u00e0 del sogno mussoliniano di un\u2019Italia imperiale e fascista.<\/p><\/div>\n<p>La variet\u00e0 degli oggetti esposti, la complessit\u00e0 degli eventi narrati sono ricondotti ad alcuni aspetti e temi centrali che sono affrontati nelle nove sale in cui il Museo si articola. Le prime due sale sono di introduzione: contestualizzano il periodo fascista. Infatti la prima sala, con la proiezione di quattro diverse serie fotografiche, le teche con oggetti e divise dell\u2019epoca, invita il visitatore a ripercorrere l\u2019epopea fascista, dalla sua formazione al consolidamento del regime, sul piano locale e su quello nazionale. La seconda sala \u00e8 dedicata alla Guerra Fascista: attraverso il tavolo multimediale \u00e8 possibile esplorare con testi, immagini, fotografie e giornali la cartografia delle campagne militari attuate e delle stragi compiute dall\u2019Italia fascista, a partire dall\u2019aggressione all\u2019Etiopia e poi a fianco dell\u2019alleato tedesco tra il 1940 e il 1943. Trova ampio spazio l\u2019esposizione di armi appartenute ai partigiani, ai \u201crepubblichini\u201d, ai tedeschi o agli Alleati. Esse sono state catalogate e studiate da Fabrizio Bertelli, autore di un prezioso vademecum <strong>(\u201c<em>I reperti bellici del Museo della Repubblica Partigiana di Montefiorino<\/em>\u201d<\/strong>) sulle caratteristiche, sulla storia e sull\u2019 utilizzo di ciascun arma durante la II guerra mondiale.<\/p>\n<div id=\"attachment_850\" style=\"width: 990px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-850\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-849\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino2.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino2.jpg 980w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino2-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino2-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino2-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-850\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-850\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3.jpg\" alt=\"\" width=\"1463\" height=\"958\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3.jpg 1463w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3-300x196.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3-768x503.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3-1024x671.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3-600x393.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino3-1080x707.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1463px) 100vw, 1463px\" \/><\/a> <strong>Teca e tavolo multimediale (pagina di giornale): <\/strong>Una divisa delle formazioni fasciste, con il corollario del manganello, e l\u2019annuncio retorico e roboante della guerra sono emblemi di quella politica aggressiva che porter\u00e0 il Regime all\u2019avventura imperiale, con il suo corollario di stragi, e poi al sacrificio di un\u2019intera generazione di giovani.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_851\" style=\"width: 1480px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-851\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-851\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4.jpg\" alt=\"\" width=\"1470\" height=\"980\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4.jpg 1470w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino4-1080x720.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1470px) 100vw, 1470px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-851\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Mitragliatrice MG34<\/strong>: mitragliatrice standard dell\u2019esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale, realizzata in Germania dalla Mauser, fu concepita per essere utilizzata come fucile mitragliatore se montata su bipiede, come mitragliatrice pesante in funzione antiaerea se montata su treppiede.<\/p><\/div>\n<p>Nella terza sala si entra nello specifico degli eventi e delle situazioni che interessarono il territorio a partire dalla caduta del Fascismo: eventi e situazioni che si sono riproposti in altre zone d\u2019Italia, spesso palesando le stesse difficolt\u00e0 e le stesse condizioni.<\/p>\n<p>Nella terza sala, intitolata <em>La scelta<\/em>, il visitatore \u00e8 invitato a passare attraverso due pareti di vetro, una di fronte all\u2019altra, che contengono foto, manifesti, scritti, armi dei giovani che vissero la guerra su fronti contrapposti: da una parte chi ader\u00ec ai bandi della Repubblica Sociale Italiana, dall\u2019altra chi, invece, scelse la via della Resistenza. L\u2019accostamento e la contrapposizione riflettono scelte differenti, ma riflettono anche lo sbandamento e l\u2019incertezza di un\u2019intera generazione di giovani dopo l\u20198 settembre 1943. Scelte che non furono spesso frutto di una maturazione politica consapevole, ma spesso di una costrizione , come nel caso dei bandi della Repubblica Sociale.<\/p>\n<div id=\"attachment_852\" style=\"width: 877px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino5-e1516313010460.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-852\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-852\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino5-e1516313010460.jpg\" alt=\"\" width=\"867\" height=\"1297\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino5-e1516313010460.jpg 867w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino5-e1516313010460-201x300.jpg 201w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino5-e1516313010460-768x1149.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino5-e1516313010460-685x1024.jpg 685w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino5-e1516313010460-600x898.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 867px) 100vw, 867px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-852\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Fotografia 25 Luglio \u201843:<\/strong> all\u2019annuncio dell\u2019arresto di Mussolini, la popolazione si rivers\u00f2 nelle piazze e abbatt\u00e9 i simboli del fascismo. Ma nonostante la gioia, la guerra non era finita: in Italia, con l\u2019occupazione nazista, lo sbandamento dell\u2019esercito dopo l\u20198 settembre e la costituzione della Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.), la guerra civile e di liberazione dai tedeschi sconvolger\u00e0 la parte settentrionale del paese.<\/p><\/div>\n<div class='one_half'>\n\t\t\t\t\t<div id=\"attachment_853\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6a-e1516312988433.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-853\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-853\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6a-e1516312988433-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"525\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6a-e1516312988433-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6a-e1516312988433-600x900.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6a-e1516312988433.jpg 638w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-853\" class=\"wp-caption-text\"><strong>La scelta: l\u2019RSI<\/strong> Nel novembre del \u201943 esce il primo bando di arruolamento della Repubblica Sociale italiana rivolto alle classi di leva 1923-25. Ai bandi e alla propaganda fascista si affiancher\u00e0 la minaccia e la rappresaglia, anche nei confronti delle famiglie dei giovani chiamati alle armi. Dopo lo sbandamento dell\u2019esercito, altri giovani sono costretti a scegliere: arruolarsi nella R.S.I. o scegliere un\u2019altra via, ancora da definire, ma che porter\u00e0 migliaia di giovani a scegliere lotta e la guerriglia in montagna.<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div> <div class='one_half et_column_last'>\n\t\t\t\t\t<div id=\"attachment_854\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6b-e1516312971917.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-854\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-854\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6b-e1516312971917-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"525\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6b-e1516312971917-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6b-e1516312971917-600x900.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6b-e1516312971917.jpg 636w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-854\" class=\"wp-caption-text\"><strong>La scelta: La Resistenza<\/strong> Dopo l\u20198 settembre iniziano a costituirsi i primi nuclei di Resistenza antifascista. A Reggio si former\u00e0 a fine settembre \u201943 il Comitato di Liberazione, seguito nel mese seguente da quello di Modena. Entrando in una banda partigiana era uso scegliere un altro nome: la scelta del nome di battaglia sanciva il passaggio dalla vita civile a quella partigiana e serviva per esigenze di segretezza e per evitare rappresaglie contro i familiari. I partigiani riconosciuti dal Ministero della Difesa sono circa 250 000, a cui vanno aggiunti circa 120 000 patrioti. I caduti sono circa 40\/45.000. Per l\u2019Emila Romagna i partigiani e i patrioti riconosciuti sono circa 82.700.<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div><div class='clear'><\/div><\/p>\n<div id=\"attachment_855\" style=\"width: 693px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6c-e1516312952759.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-855\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-855\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6c-e1516312952759-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6c-e1516312952759-683x1024.jpg 683w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6c-e1516312952759-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6c-e1516312952759-768x1152.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6c-e1516312952759-600x900.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino6c-e1516312952759.jpg 852w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-855\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Manifesto della Repubblica di Sal\u00f2<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p><\/div>\n<p>La quarta sala, invece, indaga la situazione della popolazione civile stretta tra l\u2019occupazione nazista, i rastrellamenti, le stragi, e le esigenze della guerriglia partigiana. La quinta sala getta luce sul ruolo avuto dalle donne nella Resistenza e sulle difficolt\u00e0 militari e logistiche del primo inverno della Resistenza in montagna.<\/p>\n<div id=\"attachment_856\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-856\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-856\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7-1080x721.jpg 1080w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino7.jpg 1283w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-856\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Modellino: Posto di Blocco tedesco per il controllo dei documenti<\/strong> . A partire dall\u2019estate del 1944 i tedeschi assunsero il controllo diretto della zona appenninica, vicino alla Linea gotica: i posti di blocco rappresentano il preludio ai rastrellamenti e alle stragi, che mirano a terrorizzare la popolazione per incrinare la fiducia nelle Forze della Resistenza.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_857\" style=\"width: 692px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino8-e1516312931338.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-857\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-857\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino8-e1516312931338-682x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"1024\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino8-e1516312931338-682x1024.jpg 682w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino8-e1516312931338-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino8-e1516312931338-768x1152.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino8-e1516312931338-600x900.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino8-e1516312931338.jpg 869w\" sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-857\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Panel dedicato a Norma Barbolini<\/strong>: di Sassuolo (MO), ha un ruolo di comandante partigiano e a fine guerra avr\u00e0 riconosciuto per il suo impegno la medaglia d\u2019argento al valore militare.<br \/>Nella Resistenza le donne agirono spesso da protagoniste: aiuteranno soldati sbandati, famiglie ebree, prigionieri in fuga, ma esse stesse parteciperanno alla lotta con il ruolo di staffette oppure imbracceranno un\u2019arma, come Norma Barbolini.<\/p><\/div>\n<p>La sesta sala<em>, Verso il Baratro<\/em>, mostra la sagoma di due prigionieri con le mani legate dietro la schiena: sono quelle di due giovani partigiani modenesi, Aurelio Aravecchia e Dante Schiavone, fucilati durante il grande rastrellamento del marzo \u201844 che interess\u00f2 l\u2019appennino modenese e reggiano. Un altare da campo ricorda la vicenda di don Sante Bartolai, prete che assistette i due giovani e che fu poi deportato a Mauthausen.<\/p>\n<div id=\"attachment_858\" style=\"width: 693px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino9-e1516312904827.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-858\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-858\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino9-e1516312904827-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino9-e1516312904827-683x1024.jpg 683w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino9-e1516312904827-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino9-e1516312904827-768x1152.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino9-e1516312904827-600x900.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino9-e1516312904827.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-858\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Panel dedicato a Aurelio Aravecchia e Dante Schiavone:<\/strong> i due giovani furono fucilati durante il rastrellamento del marzo \u201944 perch\u00e9 renitenti alla chiamata alle armi e perch\u00e9 trovati in possesso di alcune bombe a mano.<\/p><\/div>\n<p>La settima sala dedicata alle stragi nazifasciste di Monchio, Susano e Costrignano in provincia di Modena e Cervarolo in provincia di Reggio Emilia, compiute nel marzo del 1944, \u00e8 particolarmente suggestiva ed evocativa: i nomi delle vittime di queste valli proiettati nel buio della sala sono la testimonianza dei milioni di morti generati dalla politica aggressiva del fascismo e del nazismo.<\/p>\n<div id=\"attachment_859\" style=\"width: 693px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino10-e1516312886166.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-859\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-859\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino10-e1516312886166-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino10-e1516312886166-683x1024.jpg 683w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino10-e1516312886166-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino10-e1516312886166-768x1152.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino10-e1516312886166-600x900.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino10-e1516312886166.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-859\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Divisa del Reparto esploratori della Divisione corrazzata paracadutisti <\/strong><strong>Hermann G\u00f6ring<\/strong>. Diverse sono le azioni repressive messe in atto dai comandi tedeschi sulla popolazione civile nell\u2019appennino modenese e reggiano: tra esse quella iniziata il 17 marzo 1944 dal capitano di cavalleria von Loeben, a capo della Divisione Herman G\u00f6ring, nei comuni di Susano, Costrignano e Monchio e che avr\u00e0 come bilancio 136 vittime (tra cui 8 donne e 4 bambini) e diverse abitazioni incendiate o fatte saltare.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_860\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-860\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-860\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11-1080x720.jpg 1080w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino11.jpg 1176w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-860\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Cinturone tedesco Luftwaffe 1940 della Divisa del Reparto esploratori della Divisione corrazzata paracadutisti Herman <\/strong><strong>G\u00f6ring<\/strong><strong>:<\/strong> il motto <em>Gott mit uns<\/em>, in italiano: <em>Dio con noi<\/em>, era in origine il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Motto\">motto<\/a> dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ordine_Teutonico\">Ordine Teutonico<\/a>. Dopo la caduta dello stato dei Cavalieri Teutonici, divenne il motto dei <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Re_di_Prussia\">re di Prussia<\/a>, fino a divenire motto degli <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Impero_tedesco\">Imperatori tedeschi<\/a>. Con l&#8217;avvento del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nazismo\">Nazismo<\/a> (1933), la fibbia rimane inalterata fino al 1936, quando, al posto dell&#8217;aquila di Weimar, viene inserita un&#8217;aquila in posizione di riposo, che ha negli artigli una svastica, lasciando inalterato il motto dell&#8217;esercito prussiano.<br \/>Il pezzo \u00e8 preda bellica di un partigiano, come si pu\u00f2 notare dalla limatura del fregio (con aquila e svastica)<\/p><\/div>\n<p>L\u2019ottava sala \u00e8 dedicata alla repubblica di Montefiorino e alle esperienze delle zone libere nel Nord Italia: oggetti e pannelli multimediali ripercorrono eventi e progetti, tentativi di autogoverno, le necessit\u00e0 militari, i rastrellamenti e la battaglia di Montefiorino, il ruolo della stampa clandestina, il periodo del controllo partigiano nell\u2019inverno 1944-45, la biografia di alcuni dei protagonisti. Sono presenti oggetti appartenuti al partigiano Armando (Mario Ricci) , che comand\u00f2 la divisione Modena Armando, protagonista della lotta partigiana nell\u2019appennino.<\/p>\n<div id=\"attachment_861\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-861\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-861\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12-1080x721.jpg 1080w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino12.jpg 1253w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-861\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Pacco lanciato dagli americani.<\/strong> Il pacco contiene cibo e medicinali: per i partigiani, sottoposti ad un\u2019economia di guerra in montagna, tutto era utile e anche i paracaduti, usati nei lanci, divennero importanti per essere utilizzati come stoffa.<br \/>I rapporti tra partigiani e Alleati furono spesso tesi, anche per il ruolo marginale che, in particolare gli Americani, volevano accordare alle forze della resistenza partigiana a ridosso di una zona strategica, quale quella della Linea gotica.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_862\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-862\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-862\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13-1080x721.jpg 1080w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino13.jpg 1283w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-862\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Divisa del comandante Armando (Mario Riccci), <\/strong>capo del Corpo d&#8217;armata Centro-Emilia.<br \/>La guerra in montagna richiedeva un abbigliamento adeguato: la mancanza di scarpe e di vestiario durante il rigido inverno non era un fattore secondario nel determinare l\u2019esito di un\u2019azione. L\u2019abbigliamento dei partigiani fu estremamente vario e casuale: abiti civili, parti di divise prese al nemico, divise lanciate dagli aerei alleati.<\/p><\/div>\n<p>L\u2019ultima sala \u00e8 dedicata alla Liberazione: una proiezione a parete mostra filmati originali della Liberazione, in particolare a Modena e Reggio Emilia.<\/p>\n<div id=\"attachment_863\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-863\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-863\" src=\"http:\/\/www.pophistory.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14-1080x720.jpg 1080w, http:\/\/www.pophistory.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/montefiorino14.jpg 1230w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-863\" class=\"wp-caption-text\"><strong>La Stampa clandestina:<\/strong> alla propaganda fascista si contrappose, nelle difficolt\u00e0 logistiche, l\u2019attivit\u00e0 di contro-informazione dei partigiani.<\/p><\/div>\n<p>Una visita al Museo di Montefiorino \u00e8 un\u2019esperienza da consigliare: la scelta degli oggetti, i parallelismi nell\u2019esposizione, l\u2019interazione multimediale con contenuti ricchi e selezionati sono un ottimo osservatorio per comprendere la ferocia della guerra che si scagli\u00f2 in questa zona dell\u2019Appenino modenese- reggiano e per capire l\u2019importanza che ebbero questi primi esempi di zone libere, dove dopo l\u2019esperienza del fascismo, si cercarono e sperimentarono modi per far ritornare le popolazioni alla partecipazione politica democratica.<\/p>\n<p>Scrive a tal proposito Claudio Silingardi, per anni direttore del Museo, \u201c<em>Anche se in sede storica non pu\u00f2 essere accolta una rappresentazione retorica delle zone libere come momenti di anticipazione della futura democrazia, le esperienze di amministrazione democratica dei comuni posti sotto il controllo partigiano confermano comunque un processo di crescita e di maturazione politica della Resistenza, che nel caso di Montefiorino \u00e8 ancora pi\u00f9 significativo appunto per la sua precocit\u00e0. Per questo la Repubblica di Montefiorino rappresenta una vicenda importante nella storia delle zone libere, diventando un punto di riferimento per quelle future.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il territorio circostante offre la possibilit\u00e0 di visite a siti commemorativi o a luoghi che furono interessati dagli eventi narrati. Due in particolare possono completare il percorso iniziato con la visita al Museo di Montefiorino: la <strong>Centrale idroelettrica di Farneta a Montefiorino<\/strong> e Il <strong>Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia a Monchio<\/strong>. La prima, costruita durante il periodo fascista (1924-29), scamp\u00f2 ai bombardamenti alleati e fu protetta dai partigiani per impedire i sabotaggi tedeschi. Il Parco della Resistenza, invece, ospita il Memorial Santa Giulia, un complesso scultoreo realizzato per ricordare la strage del 18 marzo 1944.<\/p>\n<p>Per le citazioni di Vasco Errani e Claudio Silingardi, e per un approfondimento degli eventi narrati, si rimanda alla <strong><em>Guida Storica del Museo della Repubblica Partigiana di Montefiorino di Claudio Silingardi, Edizione Artestampa, Modena 2005<\/em><\/strong> (guida dell\u2019allestimento precedente a quello attuale).<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tiziano Picca Piccon ci accompagna tra le sale del Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana , in provincia di Modena<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[12],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v16.0.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La Scelta: la Resistenza. 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