A spasso per Washington tra storia e memoria

di Giulia Dodi

Il National Mall offre l’imbarazzo della scelta a quanti siano appassionati di storia, americana e non, dal momento che all’interno del grande parco situato a Washington sono presenti memoriali di alcune delle guerre più significative del XX secolo e monumenti che celebrano le figure più influenti degli Stati Uniti. Si tratta a tutti gli effetti di una grande narrazione a cielo aperto della storia americana, una celebrazione delle sue figure più importanti e una commemorazione dei militari americani caduti nel corso del secolo passato.

Compreso tra il Campidoglio ed il Lincoln Memorial, il parco si estende per una lunghezza di circa 3 chilometri creando un lungo viale monumentale, in cui hanno avuto luogo tanti momenti che hanno segnato la storia recente degli Stati Uniti. In particolare è stato teatro di molto proteste come la marcia contro la guerra in Vietnam del 1969, oltre ad essere il luogo in cui molti cittadini americani si riuniscono per assistere alla cerimonia di insediamento dei presidenti degli Stati Uniti e per i festeggiamenti del 4 luglio, giorno dell’indipendenza.

Una bella giornata di sole e la voglia di fare una passeggiata nel cuore politico degli Stati Uniti sono tutto quello che serve per prepararsi alla visita di questo luogo gestito con estrema cura ed attenzione dal National Park Service, l’ente incaricato di gestire tutti i parchi nazionali. Nei viali perimetrali del parco potete trovare numerosi musei di storia, arte e scienza che attraggono milioni di visitatori ogni anno, mentre l’imponenza del monumento a Washington e del Lincoln Memorial lasciano stupefatti e dimostrano immediatamente la centralità che queste due figure hanno nella storia americana.

Quello su cui vorrei porre l’attenzione sono alcuni dei memoriali che è possibile incontrare al National Mall, a partire dal memoriale per le vittime della Seconda Guerra Mondiale, il National World War II Memorial (http://www.wwiimemorial.com/), costituito da un semicerchio di 56 pilastri, ognuno dei quali reca inciso il nome di uno stato americano del 1945, mentre le scritte Atlantic and Pacific campeggiano rispettivamente sull’arco settentrionale su quello meridionale. Camminando lungo i muri del memoriale è possibile osservare i bassorilievi che raffigurano scene di guerra, mentre lungo il lato ovest si trova il Freedom Wall, su cui si trovano 4.048 stelle d’oro, una per ogni cento americani che morirono nella guerra, e di fronte il messaggio “Here we mark the price of freedom”. Trovarsi di fronte a questo monumento significa poter ammirarne l’imponenza ed aiuta a comprendere la centralità che il concetto di libertà, e di guerra per la libertà, hanno all’interno della retorica e dell’autorappresentazione identitaria statunitense. Al contrario di quanto accade in Italia in cui cippi e lapidi a ricordo dei caduti spesso sottolineano il sacrificio umano, qui a farla da padrone è la finalità ultima della battaglia, la necessità di combattere per la libertà, ad essere celebrata.

A pochi metri di distanza si trovano anche il Memoriale per i veterani della guerra di Corea e quello per i veterani del Vietnam. Il primo di questi, denominato Korean War Veterans Memorial (https://www.nps.gov/kowa/index.htm), è composto da 19 statue di soldati in formazione da combattimento che vengono fuori da una selva di alberi, mentre il numero dei soldati uccisi, feriti, catturati o scomparsi in battaglia è inciso su un blocco di granito posizionato poco distante, così come il Mural Wall: 41 pannelli raffiguranti i soldati americani, che si estendono per 50 metri di lunghezza, fa da cornice al memoriale, sui cui muri campeggia una scritta emblematica: “Freedom is not free” (“La libertà ha un prezzo”).

E’ un monumento di grande impatto emotivo, fermarsi a guardare le figure dei soldati, osservarne i lineamenti giovani e gli occhi dritti rivolti verso un pericolo a noi invisibile ricorda l’orrore di morte e distruzione che ogni guerra porta con sé.

A pochi passi il sacrificio di altri uomini è ricordato attraverso le tre parti di cui si compone il Vietnam Veterans Memorial (https://www.nps.gov/vive/index.htm): le tre statue di soldati che rappresentano tre giovani impegnati nel conflitto, a cui si aggiunge il Vietnam Women’s Memorial, per l’importanza del ruolo delle donne in quel preciso momento storico, in particolare di quante si adoperarono come infermiere, ed infine la parte più conosciuta, cioè il Vietnam Veterans Memorial Wall. Quest’ultimo è un composto da due grandi pareti di granito nero su cui sono incisi i nomi dei caduti, seguendo l’ordine cronologico, con il risultato di sopraffare il visitatore attraverso la quantità di nomi, e cioè di vite umane, che furono sacrificate nel sud est asiatico.

Impossibile non ricordare che il National Mall è anche il luogo in cui nel 1963 si tenne la marcia per i diritti degli afro-americani, quando Martin Luther King pronunciò il suo famoso I have a dream, ed in perfetta continuità tra passato e presente a pochi metri da lì si trova oggi il Martin Luther King Jr. Memorial (https://www.nps.gov/mlkm/index.htm).

Un’enorme statua raffigura il leader del movimento per i diritti civili, intento a guardare verso l’orizzonte insegno di speranza, come suggerisce il nome stesso, the Stone of Hope, mentre su un lungo muro circostante sono riportate alcune delle frasi più significative pronunciate nel corso della sua attività e che celebrano la sua incessante opera di sensibilizzazione e di lotta per i diritti.

Un aspetto molto positivo è dato dal fatto che tutti i punti di interesse storico presenti al National Mall sono visibili attraverso una visita facilmente accessibile e precorribile da chiunque, il luogo è ben attrezzato per accogliere qualunque tipo di visitatore e per rispondere alle esigenze i grandi e piccoli, per di più in modo completamente gratuito. L’unico difetto è che non è prevista la possibilità di effettuare tour guidati, ma basta munirsi di una buona guida o di una semplice cartina per godere pienamente di questo museo a cielo aperto, in cui i servizi e gli ampi spazi verdi consentono anche di sostare per giocare, leggere o trascorrere qualche ora in completo relax, affacciandosi su una cornice storica unica al mondo.