Alla Sagra duecento persone hanno visitato la mostra sul diciotto.

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Quarant’anni di storia della periferia ovest di Milano.

L’inaugurazione della mostra è avvenuta in una soleggiata domenica, nel pomeriggio, tra gli scaffali della sala destinata allo studio della biblioteca rionale di Baggio. Sotto la preziosa scultura dell’organo a canne di Carlo Ramus, circa cinquanta persone hanno partecipato con attenzione alla conferenza di presentazione. Dall’esterno filtrava un vociare indistinto, e le note di musiche lontane, suoni tipici della tradizionale Sagra. Per il diciotto si è trattato, per così dire, di un ritorno alle origini, poiché la biblioteca ha ospitato la sede della Cooperativa e la redazione del mensile nei primi anni della sua vita.

Al tavolo principale, oltre ai curatori della mostra, Giorgio Uberti e Marco Peruffo, si sono succeduti gli interventi di Marco Bestetti, Presidente del Municipio 7 di Milano, di Pietro Esposito, responsabile del servizio Storia Locale delle Biblioteche del Comune di Milano, di Gianni Bianchi, presidente dell’Associazione degli Amici della Cascina Linterno e naturalmente di Roberto Rognoni, direttore del mensile da oltre trent’anni.

Gli interventi sono stati accompagnati dalla proiezione di articoli e fotografie conservati nell’archivio del nostro mensile. Questi documenti costituiscono un patrimonio culturale di grande interesse per la storia del nostro territorio. Al termine della presentazione, è stato proiettato uno spezzone inedito del film documentario “Baggiorleo di piselli colorati”, realizzato proprio dalla nostra Cooperativa nel 1981.

Tra gli sguardi che abbiamo incrociato in sala vorremmo qui ricordare quelli degli animatori di Radio Meneghina, di Tullio Barbato, decano dell’Ordine dei Giornalisti di Milano, di Alice Arienta del Consiglio Comunale e di numerosi collaboratori che con grande passione, in vari periodi, e per molti anni hanno permesso a questo mensile di essere sempre ricco di contenuti aggiornati. I partecipanti hanno inoltre potuto trovare alcune copie, recuperate dai nostri archivi, del volume sulla storia del Parco delle Cave realizzato nel 1995.

La mostra, composta da tredici pannelli stampati dalla tipografia Landoni, è stata realizzata dall’Associazione modenese PopHistory ed è stata allestita al primo piano della biblioteca, nello spazio dedicato alle esposizioni temporanee, raggiungibile da una scala a chiocciola. Nella sola giornata di domenica circa duecento persone hanno visitato la mostra. Sarà possibile visitare il percorso espositivo nella sua attuale sede fino a venerdì 10 novembre.