“Il Duca Passerino” di Gabriele Sorrentino

7 ottobre 2026
Banca del Tempo, Modena
Presentazione di “Il Duca Passerino” di Gabriele Sorrentino
Mercoledì 7 ottobre 2026 a partire dalle ore 20:30 la Banca del Tempo, in collaborazione con I Semi Neri Associazione Scrittori, presenta l’evento dal titolo: “Modena contro Bologna: la battaglia di Zappolino”. Presso la Bocciofila Modenese (Viale Verdi 101, Modena), si terrà una serata dedicata alla Battaglia di Zappolino del 15 novembre 1325, che vide Modena contro Bologna. Alle 20:30 il nostro Gabriele Sorrentino presenterà il suo libro: “Il Duca Passerino” (Edizioni Terra e Identità) che racconta l’epoca d’oro del ghibellinismo in Italia attraverso la figura di Rainaldo Bonacolsi, signore di Mantova e Modena. A seguire, dalle 21:30 verrà presentato un gioco da tavolo: “Marginalia Battle System – La guerra della Secchia” (Ex Machina Edizioni), con cui sarà possibile rivivere sul tavolo da gioco lo scontro tra guelfi e ghibellini, assieme ai game designers Enrico Dursiani e Marcello Ventilati.
Rainaldo “Passerino” Bonacolsi, dal 1312 al 1328 fu dispotico signore di Mantova che, sotto il suo governo, raggiunse la sua massima espansione territoriale, con l’acquisizione di Modena, Carpi e dei loro territori. Passerino fu uno dei principali leader del partito ghibellino, assieme a Can Grande della Scala, Matteo e Galeazzo Visconti e Castruccio Castracani, trionfatori nella battaglia di Altopascio. Egli si servì dei suoi possedimenti modenesi come base per avventuristiche scorribande, tra cui spiccano l’uccisione di Raimondo Da Spello (1313), nipote di papa Clemente V e la battaglia di Zappolino (1325), dove i Modenesi inflissero ai Bolognesi una sconfitta bruciante, appropriandosi di una secchia (la c.d. “Secchia Rapita”), il bizzarro trofeo conservato a Modena nel Palazzo Comunale. Passerino lasciò a Mantova una delle più raffinate compilazioni normative del Trecento padano: gli Statuti. All’apice del suo potere, egli fu tradito da uno dei suoi principali sostenitori: Luigi Gonzaga, il quale guidò la rivolta che il 16 agosto 1328 eliminò Passerino e spazzò via la signoria dei Bonacolsi, che aveva avuto inizio sotto Pinamonte nel 1272. Nemmeno dopo morto, Passerino poté riposare in pace: il suo cadavere mummificato, divenne un cimelio di casa Gonzaga, a causa di una maledizione.