Death by lightning

#popreview, Le opere del 2025, serie TV

Immagine Netflix

di Andrea Oldani

“Death by lightning”
(2025, di di Mike Makowsky)

Death by lightning è una miniserie di 4 puntate disponibile sul catalogo Netflix e ambientata negli anni ‘80 del XIX secolo. La trama è incentrata sulla figura del 20° presidente americano, James Abram Garfield, il cui mandato fu in assoluto il più breve nella storia americana: da marzo a settembre 1881. Il contesto è quello degli Stati Uniti D’America che da una ventina d’anni sono usciti dalla Guerra di Secessione: un paese dinamico in constante crescita ed espansione, ma che porta ancora addosso le cicatrici della guerra civile. Molti ex soldati di alto grado e generali si sono dati alla politica, tra tutti gli ex veterani spiccano Ulysses Grant e John Shermann (fratello di William Shermann)[1], mentre i meno fortunati si ritrovano con gli arti amputati a mendicare per le strade delle grandi città; la comunità afroamericana sta ancora lottando, sia a livello giuridico che nella vita quotidiana, per vedere riconosciuti pienamente i propri diritti; infine, nuove tensioni sociali sono all’orizzonte, tra i prodromi di lotta per l’emancipazione femminile e una nuova fase di marginalizzazione delle minoranze che colpisce specialmente i lavoratori asiatici (soprattutto cinesi).

In questo contesto si svolge la vicenda parallela dei due protagonisti della serie, ovvero lo stesso James Garfield e Charles Giteau. Il primo diventa Presidente degli Stati Uniti nel 1881, beneficiando di uno stallo tra le varie componenti del Partito repubblicano nell’individuare un proprio candidato. Il secondo è invece un avvocato fallito e arrivista che il 2 luglio 1881 attenta alla vita del presidente neoeletto per vendicarsi dei diversi rifiuti ricevuti alla richiesta di assumere un ruolo nel corpo diplomatico americano in Europa. Pur non essendo immediatamente letale, il colpo di pistola risulterà in seguito fatale a Garfield, soprattutto a causa degli errori dei medici che lo visitarono nelle prime ore dopo l’attentato senza un’adeguata sterilizzazione della strumentazione d’intervento.

La serie è costruita con un buon ritmo, arricchito da diversi flashback che insistono sul parallelismo tra i due protagonisti e ha il pregio di dare voce anche a quel mondo femminile impegnato nel lungo percorso di emancipazione che porterà le donne ad ottenere il diritto di voto, in un contesto in cui la dimensione istituzionale della politica era appannaggio pressoché esclusivo degli uomini. La dinamica tra uomini e donne è per altro un elemento centrale rappresentato in tutti gli episodi: osserviamo quindi la relazione tra il presidente Garfield e la moglie Lucretia, il cui rapporto cambierà a seguito della Convention Repubblicana e l’elezione presidenziale, ma anche il legame morboso tra Guiteau e la sorella, a metà strada tra ricerca di riscatto personale e falsità. Le questioni private messe in scena riguardano anche lo spregiudicato deputato di New York Roscoe Conkling, diviso tra amanti e famiglia, e il vicepresidente Chester Arthur, ex funzionario della dogana di New York perennemente affranto per la morte della consorte.

La serie è sicuramente consigliata per la cura del contesto storico e la coerenza narrativa. La scelta di produrre solo quattro episodi permette di godersi al massimo la storia senza correre il rischio di perdersi.

 


Note

[1] Ulysses Grant è stato il Generale dell’Esercito dell’Unione durante la guerra civile (1861-1865) e 18° presidente degli Stati Uniti. John Sherman è stato Segretario di Stato durante la presidenza McKinley (1897-1898), mentre suo fratello William fu Comandante Generale dell’Esercito degli Stati Uniti sotto la presidenza Grant.