Le Assaggiatrici

Immagine dal sito MyMovies
di Chiara Aramini
“Le Assaggiatrici”
(2025, di )
Il film, che la critica ha accolto positivamente nel complesso[1], è ispirato al libro edito da Feltrinelli di Rosella Postorino, vincitore del Premio Campiello 2018. L’autrice ha scritto la propria opera sulla base del racconto di Margot Wölk, una delle assaggiatrici di Hitler, che ha rivelato la propria storia poco prima di morire. La vicenda ha particolarmente colpito Silvio Soldini, che ha deciso così di adattare la storia per il grande schermo, girando il film in tedesco per restituire al meglio il clima in cui è ambientato[2]. Nonostante la storia si svolga durante la Seconda guerra mondiale, il centro e il motore della narrazione sono le emozioni provate dalle donne, il dramma stesso della guerra è filtrato attraverso i loro occhi e le loro preoccupazioni: i sentimenti che il gruppo di assaggiatrici prova l’una verso l’altra, il dolore del lutto del proprio marito morto in guerra o l’angoscia di saperlo lontano senza avere più notizie, le necessità di andare avanti nonostante la fame e l’angoscia. Una prospettiva del conflitto più intima, concentrata sulla popolazione rimasta a casa ad affrontare l’incertezza di ogni giorno e lontana clamore del fronte, che nel film resta sullo sfondo.
Questa chiave di lettura riesce così a toccare le diverse sfaccettature di un dramma collettivo come la guerra, ma non solo, come dice il regista stesso durante un’intervista per Cinematografo: «Questo non è solo un film ambientato in un altro tempo, che ci porta anche a riflettere sulle dinamiche oppressive passate e attuali, e sui devastanti effetti della guerra. È anche un film sugli istinti e le pulsioni umane, sulla tensione tra i bisogni primari di ognuno di noi e quelli secondari, condizionati dall’ambiente, dalla cultura e dal potere»[3].
Note:
[1] Ad esempio, Valerio Sammarco, Silvio Soldini porta sullo schermo il romanzo premio Campiello di Rosella Postorino, a sua volta ispirato alla vera storia di Margot Wölk: un film rigoroso e doloroso, che ragiona sul paradosso delle “soldatesse” hitleriane costrette a rischiare la morte mangiando, su “Cinematografo”, 24 marzo 2025, consultato il 14/12/2025 e Valentina Di Nino, “Le assaggiatrici”: l’orrore della guerra come non ve l’hanno mai raccontato, su “Today”, 27 marzo 2025, consultato il 14/12/2025.
[2] Valerio Sammarco, Silvio Soldini porta sullo schermo il romanzo premio Campiello di Rosella Postorino, a sua volta ispirato alla vera storia di Margot Wölk: un film rigoroso e doloroso, che ragiona sul paradosso delle “soldatesse” hitleriane costrette a rischiare la morte mangiando, su “Cinematografo”, 24 marzo 2025, consultato il 14/12/2025.
[3] Idem.